Aggiornamenti sulle novità, gli sconti e le promozioni di Ares.

Archivio Newsletter
Segnalare questa pagina ad un amico.
Aderisci ad Ares Club o Ares Gold, avrai sconti vantaggiosi.
 
EVENTI
Bookmark and Share

29/10/2009
Un libro omaggio di Mauro della Porta Raffo



The best man - La lunga corsa verso la Casa Bianca


Un libro di Mauro della Porta Raffo scaricabile gratis

Lo scorso 4 novembre 2008 Barack Obama veniva eletto come 44° Presidente degli Stati Uniti d'America. Proponiamo in esclusiva per i nostri lettori The best man, un testo inedito di Mauro della Porta Raffo che racconta i segreti, gli aneddoti più curiosi e i meccanismi di elezione degli Stati Uniti d'America.
Dello stesso autore sono in catalogo: I signori della Casa bianca, Dieci anni di pignolerie, I film della nostra vita.
 





INTRODUZIONE


di
Mauro della Porta Raffo

 

Leggenda vuole che al termine della lunga corsa verso White House il popolo americano sia in grado ogni volta di eleggere ‘the best man’, l’uomo migliore.
Non importa attraverso quale accidentato percorso.
Non contano i retroscena, i compromessi, le concessioni.
Non hanno peso gli impegni assunti nei confronti dei finanziatori o delle lobby.
Quasi gli elettori fossero guidati come (si sostiene) i cardinali in conclave dallo Spirito Santo, il presidente sarà quello giusto, adatto ad affrontare e superare tutti gli affanni che gli anni a venire proporranno agli USA.
E a ben guardare, in passato, perfino personaggi assolutamente improponibili per le più varie ragioni se la sono almeno cavata, magari per aver saputo scegliere (segno indubbio di una qualche sia pur celata capacità) collaboratori di alto profilo.
 
Alcuni necessari ragguagli in merito
1)    ‘The best man’ è, fra l’altro, il titolo originale dell’ottimo film - diretto da Franklin Schaffner nel 1964 e interpretato da Henry Fonda  - ricavato da una pièce teatrale di Gore Vidal (altresì sceneggiatore della pellicola) e ambientato in una convention nel corso della quale verrà appunto scelto il candidato di un partito a White House.
2)    Tra i presidenti meno ‘presentabili’, Warren Harding – durante la campagna elettorale del 1920, l’autorevole senatore Boise Pennrose pregò gli organizzatori GOP di non farlo uscire di casa: “Se qualcuno gli fa una domanda e lui risponde siamo rovinati”, asserì preoccupatissimo. Giocatore d’azzardo e impenitente sottaniere dipinto come un conservatore gretto e privo di fantasia, Harding chiamò al governo nientemeno che l’eminente giurista Charles Evans Hughes (agli esteri), il futuro presidente e uomo di fama internazionale Herbert Hoover (al commercio), l’ex capo dello Stato William Taft (alla giustizia), il grande banchiere e industriale Andrew Mellon (al tesoro). Quando, nel 1923, morì all’improvviso per una crisi cardiaca, ci si accorse che tutto il Paese lo amava.
3)    Se, per caso, conseguenza di un abbaglio dello Spirito che indirizza il popolo, a Washington siede un incapace (all’origine o diventato tale con il trascorrere degli anni), ecco che questi tira le cuoia e lascia il campo al vice che, incredibilmente dato che spesso è uno sconosciuto, si rivela all’altezza.
Si pensi a Harry Truman subentrato all’oramai logoro Franklin Delano Roosevelt o al grandissimo (per la politica interna) Lyndon Johnson successore dell’inconsistente, pericoloso parolaio John Kennedy.

SCARICA SOTTO IL PDF



Allegato: the_best_man_2008.pdf (989 Kb)



 
 
Nessun prodotto nel carrello.

Sei abbonato a:
Studi Cattolici / Fogli (sconto 20%)
Ares Gold / Ares Club (sconto 30%)


E-mail:

Password:




Studi Cattolici

 

Fogli